Riforma delle Accise sul Gas Naturale: cosa cambia dal 1° Gennaio 2026 e come può risparmiarti denaro
Con il Decreto Legislativo n. 43 del 28 marzo 2025, in vigore dal 1° gennaio 2026, il sistema di tassazione del gas naturale in Italia cambia in modo sostanziale.
Una riforma che non riguarda solo la burocrazia: per molte attività significa avere finalmente accesso a un’aliquota ridotta che fino a ieri era preclusa.

Perché cambia tutto
Il D.Lgs. 43/2025 ha sostituito la vecchia distinzione con due nuove categorie: usi domestici e usi non domestici. Le aliquote rimangono invariate nei valori, ma il perimetro di chi ha diritto a quella agevolata si è notevolmente allargato.
Le accise sul gas naturale sono un’imposta indiretta applicata su ogni metro cubo consumato, indipendentemente dal fornitore. Fino al 31 dicembre 2025, la normativa distingueva tra usi civili e usi industriali: una classificazione storica che escludeva dalle agevolazioni un numero elevato di attività del terziario, costrette a pagare l’aliquota più alta pur non essendo veri “consumatori industriali”.
Chi rientra negli “Usi Domestici”
Secondo l’art 26 comma 4 del Dlgs 43/2025:
È considerato uso domestico ogni impiego del gas naturale destinato alla combustione in unità immobiliari aventi una funzione abitativa e loro pertinenze. Rientra altresì nell’uso domestico l’utilizzo del gas naturale destinato:
- a) alla combustione nei locali:
- 1) degli uffici pubblici;
- 2) degli uffici, anche di società e imprese, posti fuori dagli stabilimenti, dai laboratori e dalle aziende dove viene svolta l’attività produttiva nonché degli studi professionali;
- 3) degli istituti di credito;
- 4) degli istituti di istruzione;
- b) alla combustione per la produzione di energia termica, ai fini della cessione a terzi per usi domestici;
- c) al riempimento dei serbatoi di autoveicoli mediante impianti derivati dalla rete di distribuzione del medesimo gas a servizio degli immobili di cui al presente comma.
Chi rientra negli “Usi Non Domestici”
Secondo l’art 26 comma 5 del Dlgs 43/2025:
Sono considerati usi non domestici gli impieghi del gas naturale diversi da quelli di cui al comma 4 nonché, limitatamente ai quantitativi di gas naturale utilizzati per la produzione di energia termica, l’impiego del gas naturale destinato alla combustione in impianti cogenerativi per teleriscaldamento che abbiano le caratteristiche tecniche di cui all’articolo 11, comma 2, lettera b), della legge 9 gennaio 1991, n. 10 (potenza elettrica installata per la cogenerazione pari ad almeno il 10 per cento della potenza termica erogata all’utenza), anche se la rete di teleriscaldamento rifornisce utenze domestiche.
Attenzione: il risparmio non è automatico
Questo è il punto più importante da tenere a mente: senza una dichiarazione formale inviata al proprio fornitore, si continua a pagare l’aliquota più alta anche avendo pieno diritto a quella ridotta.
Il caso dell’uso promiscuo
Se un unico contatore alimenta sia una parte con uso domestico che una con uso non domestico (ad esempio, un negozio con appartamento soprastante), si parla di uso promiscuo. In questo caso:
-
È obbligatoria la dichiarazione dell’utilizzatore con le percentuali di ripartizione dei consumi
-
È richiesta una relazione tecnica asseverata se non esiste misurazione separata
-
In assenza di documentazione valida, l’intera fornitura viene tassata come uso domestico
Cosa fare adesso
Il percorso per accedere all’agevolazione è semplice, ma va seguito correttamente:
-
Consulta il tuo commercialista o consulente fiscale per verificare se la tua attività rientra nelle categorie aventi diritto all’aliquota non domestica
-
Compila la modulistica prevista dal Decreto del Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze del 29 dicembre 2025
-
Invia la documentazione compilata via PEC a info@pec.gaxaenergia.it ricorda che l’agevolazione decorre dalla data di ricezione
-
Segnala tempestivamente qualsiasi variazione futura nell’utilizzo del gas al tuo fornitore
La responsabilità della corretta dichiarazione dell’uso è in capo al cliente finale: errori, omissioni o dichiarazioni incomplete possono comportare recuperi d’imposta e sanzioni.
Siamo qui per aiutarti
Il Team Gaxa è a tua disposizione per qualsiasi chiarimento su questa novità normativa. Non aspettare: ogni giorno senza dichiarazione è un’opportunità di risparmio persa. Contattaci per ricevere la modulistica necessaria e ottimizzare i tuoi costi energetici fin da subito.